Senza Soglia
Quando un'attrice perditempo incontra dei musicisti vagabondi nascono i Senza Soglia.
Un progetto musicale in cui il personale diventa politico.
Ispirati dal poliedrico giornalista Paolo Soglia, ma senza il poliedrico giornalista Paolo Soglia.
Con:
Donatella Allegro - voce
Daniele Branchini - chitarra e voce
Federico Oppi - batteria
Paul Pieretto - contrabbasso
Specializzati in (e appassionati di) canti di anarchia, antimilitarismo, lavoro, amore, saltuariamente socialismo, il repertorio attraversa più di un secolo di canti di lotta e di protesta, da Pietro Gori a Ivan della Mea passando da Belgrado Pedrini e Fausto Amodei con un lavoro di ammodernamento degli arrangiamenti.
Nella loro finora breve attività i Senza Soglia hanno collaborato e si sono esibiti: al Festival degli Archivi e Biblioteca del Dipartimento Disci al Chiostro di San Giovanni in Monte a Bologna, come band di presentazione del libro Era bello il mio ragazzo (raccolta di brani a tema morti sul lavoro di AFEVA/Pendragon), alla festa provinciale della CGIL Bologna, alla Certosa di Bologna come band di accompagnamento dei reading Come torce nella notte e Le imperdonabili (Certosa di Bologna) su figure bolognesi femminili impegnate in politica e battaglie sociali fra '800 e '900, alla festa di strada partigiana "Oltre il ponte" e a quella in via Zampieri per Marwan Barghouti, e in vari altri presidi e realtà di sensibilizzazione sociale.
Con il regista (e poeta) Alessandro Rossi danno vita al progetto Poesiole del Foresto mettendo in musica una manciata di poesie.